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Sifu, guida al boss finale Yang: dove si trova, come batterlo, consigli e trucchi per sconfiggerlo

di ilplatinatore ·

Sifu, guida al boss finale Yang: dove si trova, come batterlo, consigli e trucchi per sconfiggerlo

Il brutale cammino della vendetta tracciato dall’acclamato titolo d’azione marziale di Sloclap culmina in uno scontro all’ultimo sangue, concepito per testare ogni singola nozione muscolare appresa durante l’avventura. Arrivare al termine del percorso narrativo significa scontrarsi frontalmente con il proprio passato e con l’assassino del proprio maestro. Per chiunque cerchi una solida e risolutiva guida alla bossfight per capire come battere Yang su Sifu, è fondamentale comprendere fin dalle prime battute che questo letale avversario non segue minimamente le regole tradizionali imposte dal resto del bestiario. Il leader dell’organizzazione criminale utilizza infatti il medesimo stile di combattimento del protagonista, l’implacabile Pak Mei, arrivando a negare totalmente l’utilizzo della vitale meccanica di rallentamento temporale. Analizziamo nel dettaglio i ritmi di questo duello al cardiopalma e le tattiche di sopravvivenza essenziali per mandare in frantumi la postura dell’antagonista supremo.

Dove si trova Yang su Sifu: la strada verso Il Santuario

Prima di incrociare i pugni con la vostra indiscussa nemesi, dovete sapere esattamente dove si trova Yang su Sifu per prepararvi psicologicamente all’incursione. L’ultimo e maestoso atto del gioco vi porterà a esplorare il livello denominato Il Santuario (The Sanctuary). Questa immensa struttura dall’architettura tradizionale, apparentemente votata alla guarigione e alla meditazione zen, nasconde tra i suoi padiglioni i discepoli più agguerriti dell’intera organizzazione dell’Alba.

Dovrete farvi letteralmente strada attraverso cortili curati, ostili cliniche di riabilitazione e giardini rocciosi, affrontando mini-boss coriacei (armati di bastoni e lame) che testeranno preventivamente la vostra padronanza delle parate. Solo dopo aver superato la spietata guardia del corpo posizionata sull’imponente scalinata finale e aver varcato le massicce doppie porte del tempio principale, vi ritroverete finalmente al cospetto del vostro ex compagno d’addestramento, che vi attenderà in totale silenzio all’interno di un’arena circolare circondata da statue e illuminata da una luce fioca.

I preparativi e i trucchi per sconfiggere Yang su Sifu

Arrivare a questo fatidico scontro con un’età anagrafica troppo avanzata equivale a una condanna a morte quasi certa, poiché i danni subiti saranno in grado di azzerare la vostra vitalità in un paio di colpi ben assestati. Il primo e più importante dei trucchi per sconfiggere Yang su Sifu è ottimizzare chirurgicamente la vostra run nei livelli precedenti (come il Club o il Museo), cercando di presentarvi ai cancelli del Santuario possibilmente sotto la soglia dei 30 o 40 anni, in modo da massimizzare il limite della vostra barra della salute.

Dal momento che, come anticipato, la meccanica del Focus è disabilitata per l’intera durata della boss fight, non sprecate alcun punto esperienza nei santuari di giada per potenziare quell’inutile statistica. Dirottate tutti i vostri investimenti sull’incremento della Struttura (per resistere alle sue furiose raffiche) e, soprattutto, sulla Rigenerazione della Struttura tramite le Schivate. Sul fronte dell’albero delle abilità, sbloccate permanentemente mosse vitali come il Pugno all’Inguine (Crotch Punch) e la Spazzata a Terra (Sweep), manovre d’evasione offensive eccellenti per interrompere in controtempo le sue letali combo più lente.

La prima fase: come battere Yang su Sifu senza invecchiare

Il duello si apre immediatamente con un ritmo forsennato. Il boss si scaglierà contro di voi utilizzando raffiche di colpi rapidissimi, alternando secchi pugni alti e repentine spazzate basse. Per capire concretamente come battere Yang su Sifu durante la prima metà dell’incontro, dovete reprimere la foga offensiva e abbracciare una difesa ermetica e calcolatrice. L’avversario punisce severamente chiunque provi ad attaccarlo per primo o ad anticiparlo, contrattaccando con danni semplicemente devastanti.

La chiave del successo risiede nel padroneggiare in modo maniacale i Deflect (le parate perfette). Imparate a memoria il ritmo sincopato della sua combo a tre colpi e premete il tasto di blocco con un tempismo millimetrico. Quando il boss si allontana per prendere la rincorsa ed eseguire la sua scivolata frontale o il letale calcio volante, utilizzate la schivata passiva (tenendo premuto il tasto di guardia unito all’analogico direzionale verso il basso o verso l’alto). Questa singola azione vi permetterà di svuotare in un istante la vostra barra della Struttura pericolosamente piena, innescando una preziosissima finestra di vulnerabilità del nemico in cui potrete inserire una breve raffica di attacchi pesanti prima di tornare in difesa.

La seconda fase e i consigli per battere Yang su Sifu

Una volta azzerata la sua prima barra della salute, il motore di gioco farà scattare un intermezzo cinematico e lo scenario cambierà drasticamente. La pioggia inizierà a sferzare violentemente il cortile, e il maestro sfodererà il suo vero potenziale, ampliando a dismisura le sue combo e incrementando l’aggressività generale. Tra i migliori consigli per battere Yang su Sifu in questa critica seconda fase c’è l’assoluta necessità di gestire in modo intelligente il distanziamento spaziale. Non permettetegli mai di mettervi all’angolo o di pressarvi contro i possenti muri di pietra, o la telecamera diventerà il vostro peggior nemico.

In questo brutale ultimo frangente, l’antagonista inizierà a usare pesanti colpi caricati imbloccabili (segnalati inequivocabilmente dal bagliore rosso incandescente sui suoi arti). Non tentate mai, per nessun motivo, il parry su questi fendenti: affidatevi unicamente al dodge (la schivata) per evitare di vedere la vostra guardia infrangersi in un istante. Una delle aperture tattiche più grandi si verifica quando il boss esegue la sua lunga e fulminea combo di pugni a catena che termina invariabilmente con un colpo spazzante. Schivate l’ultimo letale attacco basso alzando la gamba o saltando, per poi punirlo istantaneamente con una raffica di attacchi diretti. Mantenete la lucidità, danzate sotto la pioggia battente e logorate la sua postura colpo su colpo per innescare l’agognato abbattimento finale.