ARC Raiders prepara la modalità PvE: test ufficiale a ottobre
di ilplatinatore ·

ARC Raiders potrebbe presto permettere di esplorare la Cintura di ruggine senza dover combattere contro altri giocatori. Embark Studios ha annunciato un test ufficiale dedicato a un nuovo interruttore PvE, che sarà disponibile dal 13 al 20 ottobre 2026 e permetterà di scegliere tra la normale esperienza PvPvE e un matchmaking concentrato esclusivamente sulla cooperazione contro le macchine ARC.
Il test non introduce ancora una modalità permanente. Embark raccoglierà dati e feedback per capire se l’opzione possa convivere con la struttura originale dell’extraction shooter senza compromettere tensione, economia e qualità del matchmaking. L’interesse della community, però, è già evidente: secondo i dati raccolti dallo studio, il 51% dei giocatori intervistati ha espresso interesse per una soluzione PvE dedicata.
Come funzionerà il PvE di ARC Raiders
Durante la settimana di prova sarà possibile passare liberamente tra PvPvE e PvE. Nelle sessioni PvE il danno tra giocatori verrà completamente disattivato, trasformando gli altri Raider in potenziali collaboratori anziché minacce.
Il matchmaking potrà inoltre riunire giocatori singoli, coppie e squadre da tre nella stessa sessione, con l’obiettivo di incentivare incontri spontanei e cooperazione contro gli ARC. Sarà possibile completare missioni, esplorare e raccogliere risorse normalmente, ma il valore complessivo del bottino verrà ridotto per compensare l’assenza del rischio rappresentato dagli altri giocatori. Non tutte le attività saranno disponibili. Night Raids, Hidden Bunker, Locked Gate e Frigate resteranno esclusi dal test perché Embark ritiene che queste condizioni dipendano fortemente dall’incertezza prodotta dagli incontri tra Raider.
Anche il matchmaking competitivo rimarrà separato: le sessioni PvE non influenzeranno il rating utilizzato nel PvPvE. Al termine del periodo di prova l’opzione sarà rimossa e il gioco tornerà temporaneamente alla configurazione tradizionale, in attesa delle decisioni dello studio. Il test arriva in una fase particolarmente positiva per il titolo di Embark, che nei mesi successivi al lancio ha raggiunto numeri importanti. Sul sito è disponibile anche l’approfondimento dedicato alle vendite di ARC Raiders e al superamento dei 12 milioni di copie.
Perché Embark sta pensando a una modalità PvE
La decisione nasce direttamente dal comportamento dei giocatori. I dati interni dividono la community in circa 37% di utenti orientati alla cooperazione amichevole, 27% misti e 34% principalmente PvP; il primo gruppo, secondo Embark, è cresciuto progressivamente dal lancio.
Ancora più significativo è il desiderio di ridurre gli incontri ostili: oltre il 70% dei giocatori definiti “Friendly” e persino il 40% di quelli prevalentemente PvP avrebbe espresso interesse per una minore frequenza degli scontri con altri Raider.
Embark dovrà però evitare che il PvE alteri troppo l’economia. Le sessioni cooperative producono tassi di estrazione più elevati e permettono di conservare più bottino, motivo per cui il valore delle ricompense sarà ridotto; parallelamente, il PvPvE riceverà valori di loot di base leggermente superiori durante il test.
Resta inoltre il problema della frammentazione del matchmaking. Dividere la popolazione tra due code potrebbe aumentare i tempi d’attesa nelle regioni meno popolate oppure nelle fasce orarie con meno utenti.
Il risultato della prova sarà quindi decisivo. Embark ha chiarito che il test non equivale alla conferma di una modalità PvE permanente, ma il fatto che lo studio sia disposto a sperimentarla dimostra quanto la community abbia trasformato ARC Raiders rispetto alla visione iniziale dell’extraction shooter.