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Neighbors Suburban Warfare: guida al Platino e a tutti i trofei

di ilplatinatore ·

Neighbors Suburban Warfare: guida al Platino e a tutti i trofei

Neighbors: Suburban Warfare presenta 18 trofei su PlayStation 5, divisi tra 4 Bronzi, 4 Argenti, 9 Ori e il Platino, con una lista che attraversa praticamente tutte le modalità del gioco: Destruction concentra buona parte degli obiettivi legati a personaggi, armi e abilità, Prop Hunt richiede alcune prestazioni specifiche sia come oggetto sia come cacciatore, mentre Robot Invasion contiene il vero ostacolo del completamento, chiedendo di sopravvivere almeno sette giorni fino alla difficoltà Impossible.

Il percorso non è particolarmente lungo per quantità di trofei, ma diversi requisiti dipendono da situazioni molto precise e diventano sensibilmente più semplici giocando con una squadra coordinata. Il cross-play tra PS5, Xbox Series X|S e PC facilita da questo punto di vista la ricerca di compagni, mentre la natura free-to-play della versione 1.0 rende meno complicato organizzare un gruppo dedicato al completamento. Conviene comunque imparare prima le meccaniche principali e far salire alcuni Neighbor: diversi trofei richiedono infatti abilità specifiche di personaggi come Kim, P.A., Gramps e Cookie, quindi cercare di completare tutto appena avviato il gioco rischia soltanto di rallentare la progressione.

Tutti i trofei di Neighbors Suburban Warfare

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La struttura rende abbastanza chiara la roadmap migliore: conviene iniziare dalle normali partite di Destruction per imparare personaggi, negozio e gestione della casa, recuperare contemporaneamente i trofei situazionali più semplici e lasciare Prop Hunt e soprattutto Robot Invasion alla seconda parte del percorso. Gli obiettivi di sopravvivenza costituiscono infatti il blocco più impegnativo e meritano una preparazione separata, soprattutto quando si arriva a Impossible.

Destruction: come ottenere Just Perfect, White Hawk Down, Trickshot e gli altri trofei

Just Perfect richiede di vincere una partita senza perdere nessuno degli House Essentials. Nella configurazione standard della versione 1.0 gli elementi fondamentali da distruggere sono stati ridotti da quattro a tre, ma il principio rimane invariato: la squadra deve mantenere intatta la propria casa mentre completa l’obiettivo offensivo sul lato opposto. La soluzione più affidabile consiste nel distribuire i ruoli invece di lanciarsi tutti contemporaneamente all’attacco, lasciando almeno un giocatore a controllare gli accessi e utilizzare barricate, trappole e dispositivi difensivi; se anche un solo Essential viene distrutto, il requisito non è più valido per quella partita.

Feed The Animal sfrutta invece l’animale da guardia che protegge la proprietà durante la fase notturna. Bisogna contribuire al combattimento contro un avversario entrato nel proprio terreno e lasciare che sia l’animale a completare l’eliminazione, ottenendo così l’assist richiesto; la finestra è relativamente breve perché il guardiano infligge molto danno, quindi conviene colpire il nemico appena entra nell’area senza finirlo personalmente. Against All Odds è legato invece alla capacità di rianimazione di Gramps: serve riportare in piedi un compagno mentre il combattimento è ancora in corso, perciò è molto più semplice coordinarsi con un alleato durante uno scontro prolungato anziché tentare la rianimazione quando tutta la pressione avversaria è già terminata.

Tra gli obiettivi legati alle armi, Take The Plunge richiede di colpire con il Plunger Gun un avversario che si trova in aria; l’oggetto può comparire tra le casse lanciate sulla mappa, quindi una volta recuperato conviene conservarlo fino a quando un nemico viene sollevato, salta da un punto elevato o viene proiettato da un’altra abilità. Salmonella è molto più semplice e dipende soprattutto dalla casualità: acquistando l’Hen House è possibile raccogliere le uova prodotte e consumarle fino a quando una di esse applica l’effetto richiesto. Ding Dong, al contrario, richiede soltanto di raggiungere la porta della casa avversaria e utilizzare il campanello, quindi può essere recuperato durante una delle prime incursioni senza alterare realmente la strategia della partita.

I trofei diventano più specifici con Take Me Higher, Trickshot e White Hawk Down. Per il primo bisogna utilizzare P.A. e la sua Big Bertha, facendo in modo che una singola esplosione metta KO tre avversari contemporaneamente; il problema non è soltanto infliggere abbastanza danno, ma radunare tre bersagli nello stesso raggio, quindi risulta molto più gestibile quando gli avversari stanno difendendo un passaggio stretto o una zona della casa. Danneggiarli prima dell’attivazione aumenta naturalmente le probabilità che l’esplosione completi tutte e tre le eliminazioni.

Trickshot richiede invece Kim e la sua chiave inglese: l’eliminazione deve arrivare da oltre 20 metri, quindi è importante indebolire preventivamente il bersaglio e utilizzare il lancio soltanto per il colpo finale. Cercare di ottenere il trofeo contro un nemico con la salute piena rende il tentativo inutilmente complicato; è preferibile creare distanza tra i due terreni o sfruttare tetti e punti elevati, aspettando che un alleato porti l’avversario a poca vita prima del lancio.

Per White Hawk Down bisogna abbattere il Seagull-130 mentre è in funzione. Il dispositivo viene utilizzato per controllare un gabbiano capace di attaccare dall’alto con uova e altri proiettili, ma rimane vulnerabile durante il volo: armi a distanza come la fionda di Kevin permettono di concentrarsi sul bersaglio senza esporsi troppo, mentre anche l’Orange Cannon può fornire sufficiente portata. Poiché serve necessariamente che la squadra avversaria dispieghi il Seagull-130, il trofeo dipende in parte dalla composizione della partita e può richiedere più tentativi.

I Love the Smell of Cookies in the Morning richiede una combinazione molto specifica: bisogna giocare con Cookie, attivare Camouflage e mettere KO un avversario utilizzando l’Orange Cannon mentre la mimetizzazione è ancora attiva. Camouflage viene sbloccata al livello 5 di Cookie, quindi questo è uno dei pochi trofei che richiede preventivamente un minimo di progressione sul personaggio; una volta disponibile l’abilità, conviene procurarsi l’Orange Cannon, portare un nemico a poca salute e soltanto allora attivare la mimetizzazione per tentare il colpo finale.

Stay out of my shed utilizza invece la descrizione volutamente criptica “Stare down Bokke”. Il trigger è collegato a uno dei capanni situati al di fuori delle proprietà normali: il metodo documentato consiste nel percorrere la strada, individuare il piccolo shed esterno e entrarvi fino ad attivare l’incontro con Bokke. È un obiettivo che merita un approfondimento autonomo con posizione visiva precisa, soprattutto perché il testo del trofeo non fornisce praticamente alcuna indicazione utile.

Prop Hunt contiene gli altri due obiettivi più insoliti. Per Return to Sweden bisogna individuare correttamente un giocatore trasformato in oggetto e metterlo KO senza aver perso salute durante il tentativo; colpire oggetti normali viene punito, quindi sparare o attaccare indiscriminatamente l’ambiente rende il trofeo molto più difficile. Conviene osservare movimenti, posizionamenti innaturali e differenze rispetto agli elementi circostanti, aspettando di avere una lettura sufficientemente sicura prima di iniziare l’attacco.

Elephant in the Room chiede invece di sopravvivere a tutti i round nei quali si gioca dalla parte degli oggetti utilizzando sempre un prop classificato come enorme. Tra gli esempi più efficaci rientrano strutture e oggetti di grandi dimensioni come capanni, serre o alberi; il problema è naturalmente che un elemento enorme è molto più facile da individuare, quindi bisogna scegliere un punto nel quale la sua presenza sembri plausibile e limitare al minimo gli spostamenti quando i cacciatori sono nelle vicinanze. Il requisito riguarda tutti i propri round da prop della partita: essere scoperti anche una sola volta obbliga a riprovare.

Robot Invasion e il trofeo That is nuts! (and bolts)

Il blocco finale è interamente legato a Robot Invasion, la modalità PvE a ondate nella quale la squadra deve difendere la propria casa dai Personoid, guadagnare denaro tra un assalto e l’altro e investire progressivamente nelle fortificazioni. I quattro trofei condividono lo stesso traguardo dei sette giorni, aumentando però la difficoltà richiesta: Easy per Clanking the Clankers, Medium per Heaps of Scraps, Hard per Recycling Machine e infine Impossible per That is nuts! (and bolts).

Dal momento che i primi tre requisiti specificano esplicitamente “o superiore”, il percorso più efficiente consiste nel progredire attraverso Robot Invasion imparandone economia e priorità difensive, per poi puntare direttamente a una sopravvivenza di sette giorni a Impossible. La modalità diventa molto più gestibile con una squadra organizzata, perché accumulare strumenti offensivi senza investire nella casa porta rapidamente al collasso durante le ondate avanzate; servono invece ruoli complementari, controllo costante degli accessi e una spesa progressiva tra danno, riparazioni e difese.

La parte determinante è evitare di consumare tutte le risorse nei primi giorni. Robot Invasion è costruita attorno a un ciclo di difesa, guadagno e fortificazione, quindi ogni acquisto deve contribuire alla sopravvivenza delle ondate successive: dispositivi e trappole che mantengono i Personoid lontani dagli Essentials acquistano più valore di un miglioramento personale incapace di proteggere la struttura quando più nemici raggiungono contemporaneamente la casa. Anche la composizione della squadra conta, soprattutto a Impossible, dove personaggi capaci di riparare, controllare gruppi o sostenere gli alleati possono offrire più continuità rispetto a quattro Neighbor scelti soltanto per il danno.

Proprio That is nuts! (and bolts) sarà uno dei primi verticali da sviluppare dopo questa guida generale, perché la sopravvivenza a Impossible richiede abbastanza preparazione da meritare una strategia completa dedicata a personaggi, priorità di acquisto e gestione dei sette giorni.

Quali sono i trofei più difficili per il Platino?

La difficoltà del Platino è concentrata soprattutto in pochi obiettivi. That is nuts! (and bolts) rappresenta il test più consistente perché richiede una buona run completa in Robot Invasion a Impossible; Take Me Higher e Trickshot dipendono invece da condizioni PvP molto specifiche, mentre Elephant in the Room obbliga a mantenere intatta una condizione per più round consecutivi. White Hawk Down e I Love the Smell of Cookies in the Morning diventano più semplici una volta compreso esattamente cosa preparare, ma possono comunque richiedere diverse partite se gli avversari non creano la situazione necessaria.

Il modo più efficiente per affrontare il Platino è quindi evitare di inseguire contemporaneamente tutti i requisiti: nelle prime partite conviene ottenere Ding Dong, Salmonella, Feed The Animal e gli altri obiettivi naturali, mentre si fanno salire Kim, P.A., Gramps e soprattutto Cookie; successivamente si possono dedicare partite specifiche a Trickshot, Big Bertha, Seagull-130 e Prop Hunt, lasciando Robot Invasion come blocco conclusivo. In questo modo gran parte della progressione necessaria ai personaggi viene accumulata mentre si impara il gioco, evitando di trasformare gli ultimi trofei in un grind aggiuntivo.