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Gran Nue in Onimusha Way of the Sword: come batterlo e sopravvivere ai fulmini

di ilplatinatore ·

Gran Nue in Onimusha Way of the Sword: come batterlo e sopravvivere ai fulmini

Gran Nue è la versione più grande e pericolosa delle chimere già incontrate in Onimusha: Way of the Sword e rappresenta uno dei primi boss che obbligano realmente a distinguere tra tutte le risposte difensive a disposizione di Musashi. Artigliate, cariche e schianti possono essere gestiti con gli strumenti già assimilati nei combattimenti precedenti; la grande novità sono invece gli attacchi inevitabili, riconoscibili dal bagliore che precede il colpo e impossibili da risolvere con una semplice schivata.

Lo scontro è diviso in due fasi, con la seconda che potenzia Gran Nue attraverso l’elettricità e rende molto più difficile affidarsi esclusivamente alle schivate. La coda diventa inoltre una componente centrale del combattimento: può essere utilizzata dal boss per proteggersi, eseguire ampie spazzate e, dopo una rottura della resistenza, può perfino essere recisa; scegliere se farlo oppure utilizzare l’apertura per recuperare anime diventa particolarmente importante nella Rivincita contro i Boss a difficoltà Massacro.

Attenzione agli spoiler: la guida descrive entrambe le fasi del combattimento contro Gran Nue.

Gli attacchi inevitabili: cosa sono e come riconoscerli

Gran Nue introduce in modo evidente una categoria di attacco che non può essere trattata come una normale offensiva del boss. Quando una tecnica viene anticipata da un bagliore particolare, Musashi non può semplicemente rotolare fuori dalla traiettoria: bisogna utilizzare una deviazione o una parata con il timing corretto.

Il primo esempio arriva praticamente all’inizio dello scontro. Gran Nue utilizza una grande spazzata circolare con la coda, preceduta dal segnale visivo dell’attacco inevitabile; cercare di allontanarsi o attraversare il colpo con una normale schivata conduce quasi sempre a subire danni, mentre una deviazione correttamente temporizzata neutralizza l’intera tecnica.

C’è però un dettaglio che può trarre in inganno: il boss muove la coda anche prima dell’attacco vero e proprio. Non conviene quindi reagire al primo movimento del serpente, ma osservare la rotazione del corpo di Gran Nue, che rappresenta un riferimento molto più affidabile per capire quando la spazzata sta realmente partendo.

Dopo aver deviato questo attacco il boss tende inoltre a proseguire con una serie di artigliate mentre rimane sulle zampe posteriori. La prima difesa non conclude quindi automaticamente la sequenza: bisogna restare pronti e leggere anche i colpi successivi prima di iniziare una combo.

Come gestire artigliate, cariche e schianto dall’alto

Gran Nue conserva diversi attacchi delle chimere più piccole. Quando rimane sulle quattro zampe può utilizzare artigliate, testate e brevi combo corpo a corpo, mentre da una distanza maggiore tende a partire in carica o a saltare direttamente verso Musashi.

Contro queste tecniche non serve cercare sempre una risposta sofisticata. La carica frontale può essere evitata lateralmente e viene spesso seguita da una singola artigliata; il salto con schianto, invece, possiede un’animazione abbastanza leggibile da poter essere schivato oppure trasformato in un’opportunità per un Issen una volta imparato il timing.

Particolare attenzione merita il morso. Il movimento della testa inizia prima dell’effettivo attacco e può spingere a reagire prematuramente; aspettare che l’animazione si sviluppi prima di eseguire la risposta difensiva rende molto più semplice evitare di consumare una schivata troppo presto.

L’obiettivo della prima fase non è comunque inseguire continuamente il danno alla Salute. Come negli altri boss avanzati, diventa molto più efficiente lavorare sulla barra della resistenza, utilizzando deviazioni e contrattacchi per arrivare alle aperture nelle quali è possibile eseguire l’Issen di Rottura.

Cosa fare quando Gran Nue si protegge con la coda

In alcune situazioni Gran Nue solleva la coda davanti al volto e la utilizza come scudo. Continuare a colpirlo normalmente serve a poco: bisogna rompere la posizione difensiva attraverso il Potere Oni o l’azione prevista per spezzare la guardia, dopodiché diventa nuovamente possibile attaccare.

È importante riconoscere subito questa postura perché permette di evitare diversi secondi di attacchi inutili. Nella Rivincita a Massacro, soprattutto, colpire ripetutamente una guardia chiusa significa esporsi senza produrre alcun progresso reale sulla Salute o sulla resistenza. La coda rimane quindi contemporaneamente una delle armi principali del boss e una parte importante della sua difesa; proprio per questo, quando la resistenza viene completamente svuotata, compare anche la possibilità di intervenire direttamente su di essa.

Conviene tagliare la coda di Gran Nue?

Dopo aver spezzato la resistenza, una delle opzioni permette di recidere la coda. Farlo elimina temporaneamente alcune delle tecniche più fastidiose e consente anche di utilizzare la parte recisa contro il boss, producendo un buon quantitativo di danno alla resistenza.

Non è però una scelta obbligatoriamente migliore delle alternative. Gran Nue può rigenerare la coda, quindi il vantaggio non rimane attivo per il resto dello scontro; inoltre, l’animazione necessaria per reciderla e utilizzarla lascia Musashi esposto e può diventare pericolosa soprattutto a Massacro.

Durante una normale partita, togliere la coda almeno una volta può rendere più semplice imparare lo scontro e ridurre momentaneamente il numero di tecniche da controllare. Nella Rivincita, invece, quando la priorità è ottenere una vittoria consistente, spesso è preferibile valutare lo stato delle proprie risorse: se Oni Power o Risveglio Oni sono quasi vuoti, assorbire le anime può produrre un vantaggio più importante e duraturo rispetto a una mutilazione che il boss annullerà poco dopo. La scelta va quindi effettuata in base alla situazione, non in automatico ogni volta che la resistenza viene spezzata.

La presa del serpente va riconosciuta subito

Gran Nue dispone anche di una presa eseguita attraverso la creatura serpentina che compone parte del suo corpo. Il segnale appartiene alla categoria degli attacchi blu e richiede la relativa risposta difensiva nel momento in cui il serpente sta effettivamente raggiungendo Musashi.

Il problema è che testa, zampe e coda del boss sono quasi sempre in movimento, quindi è facile confondere l’inizio della presa con una normale animazione. Il riferimento da cercare non è l’intero corpo di Gran Nue, ma la bocca del serpente che si protende verso Musashi.

A difficoltà Massacro subire questa tecnica può costare una quantità considerevole di Salute, quindi vale la pena sacrificare qualche occasione offensiva pur di mantenere una buona visuale del boss.

Seconda fase: Gran Nue si carica di elettricità

Con il passaggio alla seconda barra, Gran Nue entra in una forma potenziata dai fulmini. Il repertorio di base rimane riconoscibile, ma diversi attacchi vengono accompagnati da scariche elettriche che restringono notevolmente le finestre nelle quali è sicuro schivare e rispondere.

La grande spazzata della coda ritorna in una versione ancora più ampia. Il segnale rimane evidente e la tecnica continua a dover essere affrontata con parata o deviazione; subito dopo, però, possono comparire sfere elettriche attorno alla coda, quindi aver neutralizzato il movimento fisico non significa automaticamente poter entrare immediatamente in combo.

Anche le normali artigliate diventano più pericolose perché l’elettricità può lasciare minacce aggiuntive nell’area. È proprio qui che la deviazione guadagna valore rispetto alla schivata: evitare fisicamente l’artiglio può comunque lasciare Musashi sulla traiettoria della scarica successiva, mentre una risposta difensiva eseguita correttamente permette di controllare meglio l’intera sequenza.

Come sopravvivere alla pioggia di fulmini

L’attacco più importante della seconda fase arriva quando Gran Nue richiama una pioggia di fulmini sull’arena. In questo caso non bisogna cercare una parata, un Issen o una schivata perfetta: i fulmini continuano a cadere in successione e la risposta corretta consiste semplicemente nel rimanere costantemente in movimento.

Muoversi lateralmente permette di uscire progressivamente dai punti di impatto. Fermarsi per tentare una combo durante la sequenza è quasi sempre un errore, perché il fulmine successivo può colpire Musashi mentre è ancora bloccato nell’animazione offensiva.

A Massacro questo attacco diventa una delle cause più frequenti di fallimento proprio perché invita a cercare una soluzione più complessa di quella necessaria. Non serve contrastare ogni scarica: bisogna correre, conservare il controllo della telecamera e aspettare che la sequenza termini prima di riprendere il combattimento. È inoltre preferibile mantenersi lontani dai bordi dell’arena durante la pioggia. Rimanere intrappolati contro una parete riduce drasticamente le direzioni disponibili e può rendere impossibile evitare due impatti consecutivi.

La distanza media è il punto più sicuro

Allontanarsi molto da Gran Nue potrebbe sembrare la soluzione più prudente, ma finisce per incoraggiare il boss a utilizzare più frequentemente cariche e tecniche elettriche a distanza. Combattere direttamente sotto il suo corpo, al contrario, rende difficile leggere artigliate, movimenti della coda e presa.

La distanza intermedia offre quindi il compromesso migliore: permette di vedere chiaramente l’inizio della spazzata, reagire alla carica e avvicinarsi abbastanza rapidamente quando il boss conclude uno schianto o una sequenza.

Questa posizione aiuta soprattutto nella seconda fase, quando bisogna contemporaneamente osservare il corpo di Gran Nue e controllare ciò che sta accadendo sul terreno. Più la telecamera viene compressa contro il modello del boss, più diventa difficile leggere correttamente le scariche elettriche.

Come usare Potere Oni e Risveglio Oni

Il Potere Oni è particolarmente utile per rompere la guardia della coda e può essere impiegato anche per accelerare il lavoro sulla resistenza. Non conviene però consumarlo senza criterio durante le brevi aperture, soprattutto se Gran Nue sta ancora mantenendo intatte tutte le proprie opzioni difensive.

Il Risveglio Oni diventa invece un ottimo strumento per comprimere il combattimento dopo una buona rottura. Come negli altri boss avanzati, durante la trasformazione gli Issen risultano più facili da eseguire; è quindi preferibile sfruttare buona parte della durata attraverso attacchi e contrattacchi, conservando il finisher per gli ultimi istanti della barra.

La seconda fase è generalmente il momento migliore per investire le risorse accumulate. Ridurne la durata significa dover affrontare meno volte la pioggia di fulmini e le varianti elettriche degli attacchi, con un guadagno difensivo che spesso vale più del semplice aumento di danno.

Come battere Gran Nue a Massacro nella Rivincita

Nella Rivincita contro i Boss a Massacro, Gran Nue non cambia radicalmente le proprie regole: cambia soprattutto il prezzo degli errori. Gli attacchi inevitabili devono essere deviati con costanza, la presa va riconosciuta immediatamente e nella fase elettrica non c’è spazio per scambiare deliberatamente Salute in cambio di qualche colpo aggiuntivo.

L’approccio più affidabile consiste nel mantenere la distanza media, utilizzare le normali schivate soltanto contro cariche e schianti facilmente leggibili e trattare le spazzate inevitabili come momenti difensivi obbligatori. Quando la resistenza cede, la decisione tra coda e anime va presa in funzione della situazione: nella Rivincita, dove i normali consumabili non sono disponibili, avere Risveglio Oni pronto per abbreviare la seconda fase può essere più utile che recidere continuamente una coda destinata a ricrescere.

Durante la pioggia di fulmini, infine, ogni tentativo di accelerare il combattimento va abbandonato: movimento continuo fino alla fine dell’attacco, ritorno alla distanza intermedia e soltanto allora ripresa della pressione.

Una volta assimilate queste regole, Gran Nue perde gran parte del caos iniziale: la prima fase serve a imparare quando è obbligatorio deviare e come gestire la coda, mentre la seconda aggiunge l’elettricità senza cambiare il linguaggio fondamentale dello scontro. È proprio la capacità di distinguere rapidamente ciò che va schivato, ciò che va deviato e ciò che richiede semplicemente movimento a rendere il combattimento molto più controllabile anche a Massacro.