Il Platinatore

Planet X, Ceres ed Eris in Balatro: come ottenere le tre carte Pianeta nascoste

di ilplatinatore ·

Planet X, Ceres ed Eris in Balatro: come ottenere le tre carte Pianeta nascoste

Tra le 12 carte Pianeta presenti in Balatro ce ne sono tre che non possono apparire normalmente all’inizio di una run: Planet X, Ceres ed Eris, associate rispettivamente a Five of a Kind, Flush House e Flush Five. Il motivo è semplice: queste tre mani non possono essere realizzate con un normale mazzo da poker senza modificarne la composizione, quindi il gioco mantiene nascosti anche i relativi Pianeti finché il giocatore non dimostra di poter effettivamente eseguire la combinazione corrispondente.

La meccanica presenta però un dettaglio fondamentale: giocare una di queste mani rende disponibile il relativo Pianeta soltanto per il resto della run corrente. Realizzare Five of a Kind in una partita non significa quindi che Planet X potrà comparire liberamente fin dall’inizio di tutte quelle successive; in ogni nuova run bisogna prima eseguire nuovamente la mano segreta, dopodiché la carta entra nel pool dei Pianeti ottenibili attraverso negozio, Pacchetti Celestiali e altri effetti compatibili. Per completare la Collection e ottenere il trofeo Astronomy, inoltre, bisogna arrivare effettivamente alla carta Pianeta e scoprirla, motivo per cui la nostra guida completa al Platino di Balatro individua proprio questi tre Pianeti come l’ostacolo principale della relativa collezione.

Carta PianetaMano richiestaEffetto per livello
Planet XFive of a Kind+35 Chips e +3 Mult
CeresFlush House+40 Chips e +4 Mult
ErisFlush Five+50 Chips e +3 Mult

Come ottenere Planet X con Five of a Kind

Planet X diventa disponibile dopo aver giocato Five of a Kind, una mano composta da cinque carte dello stesso valore indipendentemente dal seme: cinque Assi, cinque 8 o qualsiasi altro gruppo impossibile da creare con le 52 carte iniziali senza aver prima aggiunto o trasformato almeno una carta. Rispetto alle altre due mani segrete è quella che impone meno restrizioni, perché non bisogna preoccuparsi del seme; basta concentrare la manipolazione del deck su un singolo valore e aumentarne progressivamente il numero di copie.

Il metodo più lineare passa dai Tarocchi, soprattutto Death, che permette di trasformare una carta in un’altra già presente nella mano e può quindi essere utilizzata per aumentare il numero di copie del valore scelto. Anche DNA è estremamente efficace quando compare: giocando come prima mano del round una sola carta consente di duplicarla permanentemente, trasformando una buona run in una vera fabbrica di copie se viene mantenuto abbastanza a lungo. Cryptid, quando viene trovato tra le carte Spettrali, accelera ulteriormente il procedimento creando due copie della carta selezionata.

Non serve necessariamente arrivare a cinque copie dello stesso identico seme, perché in quel caso il gioco riconoscerebbe invece Flush Five; per Planet X è sufficiente che il valore coincida. Una configurazione con tre 10 di Cuori, un 10 di Picche e un 10 di Quadri rimane quindi Five of a Kind e rende Planet X disponibile per il resto della run.

Una volta giocata la mano, il lavoro non è ancora concluso: Planet X può da quel momento comparire tra le normali fonti di carte Pianeta, ma non viene consegnata automaticamente. Aprire Pacchetti Celestiali e controllare i negozi aumenta naturalmente le occasioni di trovarla; ancora più efficace è preparare in anticipo una carta con Sigillo Blu, perché terminarne il round con una in mano genera il Pianeta associato all’ultima mano di poker giocata. Se quella mano è proprio Five of a Kind, il sistema può quindi consegnare direttamente Planet X senza costringere ad aspettare una comparsa casuale.

Ceres: come realizzare un Flush House

Ceres richiede Flush House, cioè un Full nel quale tutte e cinque le carte appartengono anche allo stesso seme. La struttura deve quindi essere formata da tre copie di un valore e due copie di un altro, mantenendo però identico il seme: tre Re di Cuori accompagnati da due 7 di Cuori, per esempio, costituiscono una Flush House valida.

La difficoltà rispetto a Five of a Kind nasce proprio dalla doppia condizione. Duplicare casualmente un valore non basta, perché una copia con il seme sbagliato impedisce alla mano di essere riconosciuta come Flush House; per questo è molto più efficiente scegliere fin dall’inizio due carte bersaglio dello stesso seme e costruire progressivamente il deck attorno a esse, utilizzando Death e gli effetti di duplicazione anziché cercare di correggere separatamente rango e seme di molte carte diverse.

Il Mazzo a quadretti è particolarmente adatto a questo obiettivo, perché trasforma l’intero deck in Cuori e Picche e parte di fatto con due copie dello stesso rango e seme per ciascuna metà del mazzo: una base già molto più vicina alla composizione necessaria. Chi non lo ha ancora sbloccato può ottenere lo stesso risultato con qualsiasi deck, ma dovrà affidarsi maggiormente a Death, alle conversioni di seme dei Tarocchi e alle copie aggiunte durante la run. Il funzionamento di questo e degli altri deck è approfondito nella nostra guida a tutti i 15 mazzi di Balatro e ai relativi sblocchi.

Anche in questo caso, una volta giocata Flush House, Ceres entra nel pool esclusivamente per quella run. Se l’obiettivo è completare la Collection conviene quindi smettere di trattare la partita come una normale corsa ad Ante 8 e concentrare denaro e risorse sulla ricerca del Pianeta: Pacchetti Celestiali, negozi e Sigilli Blu diventano più importanti di piccoli miglioramenti alla build che non servono più a raggiungere l’obiettivo.

Eris e Flush Five: la carta Pianeta più difficile da preparare

Eris viene resa disponibile giocando Flush Five, una mano composta da cinque copie della stessa identica carta in termini di valore e seme. Cinque Re non bastano e cinque carte di Cuori non bastano: devono essere, per esempio, cinque Re di Cuori. È quindi la combinazione che richiede la manipolazione più estrema del mazzo, ma una run costruita correttamente può renderla molto più semplice di quanto sembri.

La strategia migliore consiste nel scegliere una sola carta da duplicare e non cambiare bersaglio durante la run. Ogni Death, Cryptid o effetto di copia deve aumentare il numero di quella specifica carta; contemporaneamente, Hanged Man e altri strumenti di distruzione possono eliminare elementi inutili, aumentando la probabilità di pescare insieme tutte le copie necessarie. DNA è ancora una volta uno dei Jolly più efficaci, perché può aggiungere una copia permanente a ogni round nel quale viene soddisfatto il suo requisito.

Il Mazzo a quadretti offre anche qui un vantaggio importante, dato che parte già con due esemplari di ogni combinazione rango-seme rimasta dopo la conversione dei semi; invece di creare cinque copie partendo da una, bisogna quindi costruirne soltanto altre tre. Il Mazzo irregolare può occasionalmente produrre una situazione ancora più favorevole grazie alla distribuzione casuale delle 52 carte, ma non è abbastanza affidabile da essere considerato il metodo principale: prima di iniziare a investire nella run bisogna controllare la composizione effettiva del deck e verificare se esiste già un valore particolarmente duplicato.

Una volta ottenute cinque copie, bisogna naturalmente riuscire anche a pescarle contemporaneamente. Ridurre il mazzo attraverso distruzioni, aumentare la dimensione della mano e conservare più scarti possibile per la ricerca finale sono quindi parti dello stesso procedimento; creare cinque copie in un deck diventato nel frattempo enorme può rendere Flush Five sorprendentemente difficile da vedere, mentre una configurazione compatta e fortemente orientata verso la carta bersaglio rende la pescata molto più consistente.

Il trucco del Sigillo Blu per ottenere subito il Pianeta nascosto

Il passaggio più frustrante può avvenire dopo aver finalmente realizzato la mano richiesta: Planet X, Ceres o Eris sono ora disponibili, ma la run potrebbe terminare prima che una di queste compaia casualmente in un negozio o in un Pacchetto Celestiale. È proprio qui che il Sigillo Blu rappresenta il metodo più affidabile per trasformare la mano segreta direttamente nel Pianeta desiderato.

Una carta con Blue Seal rimasta in mano al termine del round genera infatti la carta Pianeta associata all’ultima mano di poker giocata, a condizione di avere spazio tra i consumabili. Se il Blind viene concluso con Five of a Kind, Flush House o Flush Five e una carta con Sigillo Blu rimane correttamente in mano, è quindi possibile ottenere rispettivamente Planet X, Ceres o Eris senza aspettare che il gioco le proponga casualmente.

La preparazione richiede naturalmente di trovare prima il Sigillo, ma quando l’obiettivo è Astronomy può valere la pena conservare quella carta per diversi Ante proprio in previsione della mano segreta. Anche Telescopio può aiutare attraverso i Pacchetti Celestiali, ma il suo effetto dipende dalla mano più giocata e risulta quindi meno diretto quando Five of a Kind, Flush House o Flush Five vengono eseguite soltanto una volta; il Sigillo Blu, al contrario, permette di legare la ricompensa esattamente alla mano con cui viene chiuso il round.

È importante anche lasciare uno slot consumabile libero, altrimenti l’effetto non può creare il Pianeta. Quando si arriva finalmente alla mano desiderata, vale quindi la pena controllare consumabili e carte in mano prima di giocarla invece di scoprire soltanto dopo il Blind di non avere lo spazio necessario.

Planet X, Ceres ed Eris non restano sbloccate tra una run e l’altra

È il dettaglio più facile da fraintendere: una volta scoperte nella Collection, le tre carte rimangono registrate per i progressi permanenti e per Astronomy, ma non entrano definitivamente nel pool iniziale delle partite successive. Ogni nuova run ricomincia senza Planet X, Ceres ed Eris disponibili; per far ricomparire una specifica carta bisogna giocare nuovamente Five of a Kind, Flush House o Flush Five durante quella stessa partita.

Le nove carte Pianeta standard funzionano diversamente e sono disponibili senza dover prima eseguire la relativa mano nella run. La distinzione è quindi limitata proprio alle tre combinazioni segrete, dettaglio utile anche per leggere correttamente la nostra guida generale su tutte le carte Pianeta di Balatro: per il normale utilizzo di Pluto, Mercury, Venus e degli altri Pianeti non serve sbloccare preventivamente Carta Alta, Coppia, Tris o le altre mani tradizionali.

Completare tutte e tre le scoperte permette infine di avvicinarsi sia al trofeo Astronomy, che richiede tutti i 12 Pianeti, sia allo sblocco di Astronomer, il Jolly che rende gratuiti carte Pianeta e Pacchetti Celestiali nel negozio. Per chi sta lavorando al completamento, quindi, la strategia più efficiente non consiste nel tentare casualmente queste combinazioni durante normali run: conviene dedicare una partita alla manipolazione del deck, scegliere fin dall’inizio quale delle tre carte manca e costruire ogni trasformazione attorno alla mano necessaria.